Cena da M.me Papillon

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Prendete i raffinati e intriganti sapori della cucina francese,
ispirata al buon gusto e ai dettami della gourmandise, amalgamateli a fondo 
con tre grammi di recondite passioni.
* * *

S
offriggete  ruvide grossolanità e cuori trasognati a fiamma bassa:
le passioni devono appassire, non friggere.
* * *

L
asciate cadere nella coppa del vino alcune lacrime di ingenuità,
due voglie di successo e brama di potere.
* * *

P
oi musica, teatro, cibo e can-can, servite caldo,  su un letto di rose,
una manciata di bocche garbate e pensieri al ribes: otterrete
un’indimenticabile serata in compagnia del quartetto allegro-dinamico
4-Tempi



 

 


     


 

CENA-TEATRO
testo liberamente tratto da La Signorina Papillon di Stefano Benni

Regia di Valerio Maffioletti

Madame Papillon - Serena Bonetti
Marie-Luise - Luciana Nussio
Conte Armand De Faribles Rolandis - Valerio Maffioletti
Poeta Millet - Paolo Dell'Agostino

Scenografia e costumi - Eveline Catellotti


Foto di Fabrizio Biaggi - www.photo-effe.com
 

L'ambiguità dei desideri, il firiuto delle responsabilità, la spietatezza del mondo al di là dei confini del giardino incantato, dipingono un quadro tragicomico della realtà che tuttavia appare, alla fine, curiosamente vicina alla nostra esperienza quotidiana. Parole e cibo dunque, ma anche tanta allegria con le musiche originali dal vivo dei 4-Tempi!

 

 

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Alcune foto dello spettacolo su Flickr.

 

 Estratto audio di "Solo per voi" - Ascolta!
 

Galleria di immagini dello spettacolo,
(c) www.ilbernina.ch  - febbraio 2007.

 


Rassegna stampa:       

 

 

Due spettacoli in un'unica serata all'Hotel Zarera di Sfazù: il teatro-rivista e la gastronomia

( Pubblicato su: "Il Grigione Italiano, 08.03.2007, pag. 37)

di Remo Tosio


Una serata così speciale, piacevole e divertente, era da un pezzo che mi mancava. Mi riferisco ovviamente alla cena spettacolo di venerdì scorso, 2 marzo 2007, da Paola all'Hotel Zarera. I ricordi vanno a ritroso nel tempo e si fermano ad una cinquantina di anni fa, quando per la prima volta ho assistito ad uno spettacolo teatrale nel famoso Bernhard Theater di Zurigo. Per uno come me, che arrivava da una valle sperduta e che ancora aveva visto poco del mondo, trovarsi in quel luogo era un'esperienza nuova e straordinaria. La stessa che ho rivissuto assistendo alle magistrali esibizioni dei quattro geniali attori della compagnia 4-Tempi con il loro pezzo "Cena da M.me Papillon". Se poi, come in questo caso, il teatro-rivista è intercalato da portate gastronomiche di sublime sapore, composte da fantasiosi ingredienti, come quelle preparate da Paola e dal suo gruppo, addio Bernhard Theater! La città è arrivata in montagna!

Non voglio raccontarvi le avventure di "madama farfallina" (M.me Papillon - un testo liberamente tratto da "La signorina Papillon" di Stefano Benni - poiché già altri lo hanno fatto egregiamente prima di me. Tengo soltanto a sottolineare la grande bravura dei quattro attori, che sono pieni di brio, si muovono sul palco e fra il pubblico con straordinaria naturalezza, insomma sanno veramente divertire e lo fanno con tanta gioia. La particolarità del testo, nel libero adattamento dell'originale, sta nell'inserimento di alcune inedite, piacevoli, melodiche e gioviali canzoni, brillantemente interpretate dagli attori, grazie ad un'ottima polifonia. Autore delle stesse è l'attore e regista Valerio Maffioletti, al quale va senz'altro aggiudicato gran parte della buona riuscita di questo pezzo teatrale, grazie anche alla sua professionalità. Ma non di meno, in bravura e scioltezza, sono gli altri tre attori: Serena Bonetti, Luciana Nussio e Paolo Dell'Agostino. La scenografia e i costumi sono opera di Eveline Catellotti e la parte tecnica di Cristina Cantoni.

Fra uno spezzone e l'altro di "M.me Papillon" c'era la portata di un vasto banchetto preparato da Paolo Bontognali e dal suo team, nonché servito con particolare gentilezza e grazia. Credetemi, al solo vedere quei piatti le mie papille gustative incominciavano ad agitarsi smisuratamente e allorquando raggiungevano l'obiettivo andavano totalmente in estasi. E badate bene che non sto esagerando o "ungendo", è la pura verità. Lo stile del banchetto era ovviamente francese.

"..." Il connubio fra teatro e gastronomia è veramente geniale. Fra una portata e l'altra aiuta la digestione nel seguire i quattro mattacchioni di M.me Papillon, con le loro battute comiche, misteriose e surreali, dove si incrociano romanticismo e crudeltà. Una goduria di gioviale teatralità e perfezione culinaria. Grazie per la stupenda serata!

 

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I 4-Tempi irrompono di nuovo

( Pubblicato su: "Il Bernina", 18.02.2007)

Spettacolo teatrale a Zarera - Un misto tra Moulin Rouge e Eyes Wide Shut con trama da giallo.

di Luigi Menghini

Il rilancio non è mai cosa semplice; ripetersi dopo un exploit pone l'artista di fronte ad una sfida quasi maggiore di quella del debutto. Dopo l'inatteso e sorprendente spettacolo-cena ''Emozioni al dente'', rappresentazione che continua audace nelle repliche (sono giunti a piú di una ventina), che ci aveva catapultati in un periodo, quello futurista del Ventennio, in cui si abbinavano testi a sensazioni, emozioni a canzoni, colte da diverse fonti, i 4-Tempi, questa volta, presentano una pièce teatrale organica.

Stefano Benni, rinomato scrittore contemporaneo, autore di libri famosi quali Bar Sport, si è cimentato pure nella scrittura di opere teatrali. Sono usciti due libri, intitolati Teatro e Teatro 2, che raccolgono numerose trame teatrali. La signorina Papillon, testo che ha ispirato lo spettacolo messo in scena a Zarera, scritto nel 1992, fa parte della prima raccolta.

Raffinato ed elegante, il lavoro di Benni è un pezzo surrealista tragicomico e paradossale, in cui si supera il confine tra il mondo reale e quello dei sogni, dando spazio all'assurdo e al non-sense, con l'obbiettivo di analizzare il reale attraversando le barriere logico-razionali. Non sempre è facile seguirne l'intreccio e gli sviluppi, ma ciò è voluto.

La trama si svolge presumibilmente a fine Ottocento (Rose ad un certo punto, parlando di Parigi, cita il fatto che si stiano costruendo torri di metallo, allusione probabile alla Tour Eiffel, costruita tra il 1887 e 1889) in una non determinata zona di provincia francese. Rose, la protagonista, sognatrice ingenua ed eterea, (interpretata da una accattivante Serena Bonetti) vive in un giardino imbelle e pacificato, incantevole e incontaminato paradiso, coltivando rose e collezionando farfalle. Una gabbia dorata, una torre d'avorio, un mondo perfetto e inaccessibile. Attorno a lei roteano tre personaggi singolari, ben caratterizzati e significativi: l'assurdo sergente Armand, il poeta e giardiniere Millet e l'amica parigina Marie Luise.

Armand, militare, massone, arrivista (messo in scena dal mattatore e orchestratore, Valerio Maffioletti, in glamour e policromo), che ad un certo punto, disquisendo sulla differenza tra conversazione e dibattito, afferma di fronte a Rose: anzitutto nella conversazione talvolta uno dei conversanti ha ragione e l'altro ha torto mentre nel dibattito tutti hanno ragione con conseguente aumento del volume totale di verità espressa. Pungente ironia dell'autore, che può anche essere letta in chiave sarcastica nei confronti del parlare a vanvera moderno.

Marie Luise, spietata arrampicatrice sociale, machiavellico personaggio, dal carattere bipolare, che non ha paura di sedurre e tradire è rappresentata da una sempre piú persuasiva Luciana Albertini-Nussio, mutante in costumi, atteggiamenti e pose.

Del poeta Millet, quarto personaggio, Marie Luise dice, affascinata: dopo che ha a lungo parlato la platea ristà come quando è passato un temporale e ci si chiede: cos'è successo? cos'ha detto? E nessuno ricorda bene quali fossero i concetti esposti e i problemi posti ma è certa di avere assistito a qualcosa di unico, di singolare…: critica sferzante al vaniloquio presente. L'interpretazione è affidata a Paolo Dell'Agostino, piú pacato e posato dell'omonimo istrionico suo predecessore Cortinovis, "licenziatosi" provvisoriamente per concludere gli studi, che ha nondimeno ammaliato il pubblico con una recita elegante e precisa.

Musiche di scena e scenografia sono state particolarmente curate.

Questo lo spettacolo, ma qual è il valore aggiunto?

Un intercalare di canzoni assolutamente spassose, espresse in un'armonia di quattro voci equilibrata e un'eufonia di registri gradevolissima; un'alternanza di succulenti pietanze, preparate e servite in modo eccellente dal team di Paola; un connubio di tutti i sensi, che fa volare il tempo e t'invoglia a ritornare.


 

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Ironia e alta cucina con M.me Papillon

( Pubblicato su: "La Provincia di Sondrio, 09.02.2007, pag. 33) - Per leggere la pagina in formato PDF:

Un nuovo invito a cena con teatro del "quartetto allegro-dinamico" italo-svizzero "i 4-Tempi"

di Paolo Redaelli

 

Un nuovo invito a cena con teatro, secondo una consuetudine che sta piacevolmente prendendo piede, viene ancora dal “quartetto allegro-dinamico” italo-svizzero “I 4 tempi”. Debutta infatti a due passi dal confine, all’Hotel Zarera in Val Poschiavo (ore 19.30), un altro spettacolo che abbina teatro e gastronomia, dopo le “Emozioni al dente” di stampo futurista che verranno riproposte il 16 prossimo al Ristorante Il Terziere di Delebio.

La “Cena con Madame Papillon” è invece ispirata dalla cucina francese e dai testi dello scrittore umorista italiano Stefano Benni (quello di “Bar Sport”, del “Carnevale degli insetti” portato sulle scene da Teatropolis” e dell’ultimo “Margherita Dolcevita” per intenderci, pubblicato da Feltrinelli) che ha appunto creato il personaggio di Madame Papillon: ironia e alta cucina, dunque (difficile non collegare il nome della signorina, oltre che al significato letterale di farfalla, a quello della papilla, organo degustativo per eccellenza), per una serata ancora decisamente diversa dal solito, tra comicità e sapori delicati. Protagonisti dello spettacolo gli ormai collaudati attori Valerio Maffioletti (anche regista), Serena Bonetti, Luciana Nussio e la new entry Paolo dell’Agostino che sostituisce Paolo Cortinovis, alle prese con la laurea.

Il biglietto per questa nuova cena-spettacolo (comprensiva di aperitivo e cinque portate) è di 94 franchi svizzeri, prenotazione obbligatoria allo 0041818441282, perché il numero dei commensali è limitato. Per chi non trovasse posto questa sera, niente paura: sono previste repliche già domani e poi venerdì 23 e sabato 24 febbraio e il 2 e 3 marzo.

 

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  Scarica la scheda tecnica di "Cena da M.me Papillon" (PDF)

 

 

 

 

 

 

 

ultimo aggiornamento: 07.02.2012